RISTRUTTURAZIONE ORGANIZZATIVA DELLA DIOCESI PER LO SPLENDORE DEL VUOTO DI CONTENUTI
IL VERTICE SI MODELLA COME CONFINDUSTRIA, IL RESTO ASSENTE E IN ORDINE SPARSO: OGNUNO PER SÉ
Sul sito della diocesi di Genova, in data 15-07-2026 ho fatto diverse scoperte, di cui nulla sapevo, non perché dovessi saperle, ma perché, pur essendo «abbastanza» informato (peccato di presunzione! Kyrie, eleison!), non me ne sono accorto, eppure, «i Novissimi» circolano da anni tra preti e laici.
Un tale «signor Nessuno», Marco Doldi (senza alcuna indicazione) scrive (senza data): «Riforma della Curia e dei Servizi diocesani: il primo anno di cammino». Mi son detto: ammazza! Che coraggio e che metodo! Poi scopro che un gruppo di «homines quidam» è andato a Bologna al «Centro Studi “Missione Emmaus”» che ha escogitato un «metodo» da applicare a diocesi, parrocchie, istituti, congregazioni… e forse anche ai nove «Cori degli Angeli, dei Serafini, Cherubini, Martiri/e, Vergini e pure no, Cardinali bardati e vescovi paonazzi… sine fine dicentes»… [SEGUE NEL .pdf]