Don Giacomo Martino, rispondendo all’anonimo prete imboscato, racconta della sua esperienza di «Moderatore» di un gruppo di parrocchie (Zona di Oregina-Lagaccio) e centinaia di volontari che coadiuvano, sostituiscono, s’impegnano. Un mondo nuovo, previsto dalla Scrittura: «Io creo nuovi cieli e nuova terra; non si ricorderà più il passato, non verrà più in mente» (Is 65,17), altro che rimpiangerlo: «Le cose vecchie sono passate; ecco, ne sono nate di nuove» (2Co 5,17). Come scandalizzarsi della Parola di Dio che ci spedisce fino ai confini della terra? «Di me sarete testimoni a Gerusalemme, in tutta la Giudea e la Samaria e fino ai confini della terra» (At 1,8). Geografia pura.
Leggo sulla «Pravda-Verità» (in russo) della Curia del 20 luglio 2025 a p. 2: «Dalla vita della Diocesi (pretenziosi sempre in curia o in redazione) con occhiello e sottotitolo: «Fraternità di Parrocchie e avvicendamenti di Sacerdoti nel Medio Alto Bisagno e Levante. Progetti pastorali per favorire la presenza della comunità cristiana nei territori». Solo questo titolo e i singoli lemmi meriterebbero una riflessione corposa di un volume di pagine, ma tralasciamo. Spiccano nella pagina della Verità/Pravda n. 9 foto di sorridenti preti e qualcuno pure pensoso. Grande stima a loro, grato di chi sono e cosa fanno, anche a nome mio, in quella porzione di vigna che si chiama «Chiesina di Genova, Zona Oregina».
La lettera dell’anonimo «pusillus»… [conitnua nel pdf].