NATALE 2025: PRESEPE VIVENTE A SAN TORPETE GENOVA (Paolo Farinella prete)
Sul finire dell’anno del Signore 2025, si chiude il Giubileo della Speranza e papa Leone va in Turchia a celebrare i 700 anni del concilio di Nicea, oggi İznik in Turchia (20-05/25 luglio 325-2025), che fu convocato e presieduto da Costantino. È il primo concilio, 276 anni dopo quello apostolico di Gerusalemme (tra il 46 e il 49 d.C.) che identificò il Vangelo dell’Ebreo Gesù con la filosofia greca dell’«essere», trasformando, in meno di tre secoli, il figlio del falegname di Nàzaret in «essenza consustanziale al Padre» (Credo della Messa cattolica). Gesù e il Padre diventano automaticamente «occidentali», con tutte le conseguenze che vediamo oggi, come dimostra la storia serena della Teologia. Da «Shekinàh/Dimora/Presenza, Dio diventa estraneo alla vita, relegato nel cielo della speculazione filosofica. Basta vedere le chiese vuote, frequentate da anziani avanti con gli anni, senza quasi più preti, completamente inadeguati, ad affrontare gli enormi bisogni dell’umanità moderna. Per paura e per autoconsolazione, ci si rifugia nelle cose esteriori come i presepi, trasformati in giochini meccanici che emozionano i bambini, lasciando indifferenti gli adulti: cose da bambini, appunto. Potremmo continuare, ma non lo facciamo.
Nella parrocchia di San Torpete in Genova… [segue nel pdf allegato].