Il grande critico biblico Constantin von Tischendorf, nell’introduzione a una sua opera sugli apocrifi, scrive: «Ora non ci resta che spiegare quegli scritti che riguardano l’esodo di Maria»[1]. Di questi scritti, tutti apocrifi, ne esistono almeno tredici che trattano appunto del Transitus Mariae – Morte di Maria, che gli Orientali chiamano «Pasqua di Maria». A Gerusalemme, nella valle del Cèdron, accanto al Getsèmani, fin dal II secolo si venera la tomba di Maria dove, il 15 agosto di ogni anno, si recano le Chiese orientali, presenti nella città santa, con una solenne processione, scendendo dalla porta dei Leoni, detta anche Porta di Santo Stefano o in arabo Sittim Miriam – Sorgente/Pozzo di Maria. I vangeli sono molto discreti riguardo a Maria, di cui non parlano più dopo la Pentecoste…

[1] Apocalypses apocrypha, Lipsiae 1866, XXXIV. I testi citati si trovano in Luigi Moraldi (a cura di), Apocrifi del Nuovo Testamento, vol. I, Torino 1971 [ristampa 1975] 807-926.