Genova 10-01-2021 –. Il coro universale degli ipocriti grida allo scandalo per l’attacco alla democrazia e l’assalto «al Tempio della Politica nel Paese più democratico del mondo». Contemporaneamente, chi afferma queste due falsità, accusa Donald Trump di essere bugiardo e di basarsi solo sulla falsità. Non sminuisco la gravità di quanto è successo a Capitol Hill, sotto forma di farsa, perché è l’inizio irreversibile della fine definitiva degli Usa. Noi ci siamo già passati con Berlusconi, che ad ogni elezione in cui era sconfitto non solo non riconosceva la vittoria degli altri, ma gridava per anni al furto della democrazia e all’inquinamento del voto e alla manipolazione delle schede. Non si tratta di attacco alla Democrazia, semmai, siamo di fronte all’epilogo di un sistema intero che si autodistrugge, essendo basato su una struttura politica, sociale ed economica ingiuste e antisociali che hanno minato alle basi le radici stesse della convivenza civile e democratica. La globalizzazione figlia del capitalismo feroce e irrazionale, di cui gli Usa sono portatori, esportatori, fruitori e vittime. Con il vocabolario apparente della democrazia hanno creato sempre più povertà, allargando la massa dei diseredati e restringendo l’élite dei privilegiati…