Paolo Farinella, prete - Genova
Parrocchia - notizie storico artistiche
CHIESA di SANTA MARIA IMMACOLATA e SAN TORPETE

San Torpete - Si narra che San Torpete, giunto a Pisa a seguito dell'imperatore Nerone, fu convertito
a opera dello Spirito Santo e incarcerato durante le persecuzioni contro i primi cristiani. Fu sottoposto a diverse torture e ucciso il 29 aprile dell'anno 68. Secondo gli Acta Sanctorum le spoglie del martire furono abbandonate su una barca alla foce dell'Arno, insieme a un cane ed a un gallo che avrebbe dovuto cibarsi del suo cadavere. Spinta dalle correnti, la barca approdò sulle coste provenzali, ove fu eretta una chiesa attorno alla quale sorse il borgo che ancora oggi porta il suo nome, Saint Tropez.
Vicende storiche –San Torpete è una delle più antiche parrocchie genovesi, basti pensare che già nel 935 esisteva una porta delle mura cittadine intitolata allo stesso santo. La chiesa sorge nella stessa zona del Forum Sancti Georgi, luogo di mercato in epoca romana e bizantina, dove si, incontravano
e si stabilivano toscani, fiorentini, lucchesi e soprattuno pisani. Il forum era presidio della famiglia dei Della Volta che, intorno al 1050, ospitarono e difesero la colonia di Pisa. Fu così possibile la fondazione della chiesa dedicata al martire pisano Torpete. Poco dopo i Pisani cedettero la chiesa ai Della Volta.
L'edificio originario era in stile romanico con pietre squadrate e il tipico rivestimento a fasce alternate di marmo bianco e pietra nera. Rimane una lapide che ricorda la consacrazione della chiesa dell'Arcivescovo Ugone Della Volta nel 1180 e il passaggio, nel 1309 del giuspatronato ai Cattaneo (Anno Dominice Nativitatis 1180 die 14 augusti hec Ecclesia fui! consacrata per venerabilem Patrem Dominum Hugonem Archiepiscupum secundum Januensem que prius edificata futt per Albergum illorum de Volta ad honorem Dei et B. Torpetis, qui de Volta anno 1309 fuerunt Cutanei nominati). I Cattaneo-Adorno divennero ufficialmente parrocchiani di San Torpete solo nel 1519, con una Bolla di Papa Leone X. La chiesa mantenne il suo aspetto romanico anche dopo il bombardamento francese del 1684. Nel 1730 i Cattaneo - Della Volta commissionarono un progetto di ristrutturazione all’architetto imperiese Giovanni Antonio Ricca detto Il Gobbo.
La chiesa fu riaperta al culto il 23 novembre 1733, con l'aggiunta di una nuova intitolazione a Santa Maria Immacolata. L'interno si arricchisce di motivi decorativi, desunti dalla tradizione manieristica genovese. L'esterno presenta tamburo e lanterna decorate da volute ben visibili dal basso, date le esigue dimensioni della chiesa, e una facciata conclusa alla fine del XIX secolo. La chiesa è una delle
poche a pianta centrale presenti a Genova.
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